sabato 24 aprile 2010

Depurazione delle Acque

depurazione delle acque 

La depurazione delle acque viene condotta con tecniche diverse a seconda del tipo di acqua trattata e delle finalità che si vogliono raggiungere: l'acqua può essere infatti destinata a usi potabili e igienici, a usi industriali o all'irrigazione. Inoltre, mentre in passato il problema degli scarichi industriali e urbani non preoccupava, oggi il trattamento di queste acque riveste un'importanza basilare.

Le esigenze della società attuale, infatti, hanno determinato una crescente richiesta di acqua per di più con particolari requisiti di purezza, tanto che le fonti che precedentemente assicuravano il rifornimento idrico non solo risultano insufficienti, ma in parte sono rese inutilizzabili dall'inquinamento. Quest'ultimo è imputabile prevalentemente allo scarico, senza alcun trattamento depurativo, nei bacini idrici, nel sottosuolo e in mare delle acque di rifiuto, sia smaltite dalle industrie, che utilizzate dalla popolazione per usi potabili e igienici, in quanto ormai, a causa delle sostanze chimiche impiegate per usi domestici, le acque luride municipali hanno una composizione simile a quella degli effluenti industriali.
 
La quantità di acqua altamente inquinata scaricata nei corsi d'acqua è tale ormai da non consentire in molti casi l'autodepurazione degli stessi, con conseguente riduzione delle possibilità di prelievo dai medesimi di acque direttamente utilizzabili.

Tecniche di depurazione delle acque – Per risolvere l'enorme problema del fabbisogno idrico sono in corso ricerche approfondite per il reperimento di nuovi giacimenti d'acqua, ma contemporaneamente si intensificano le tecniche per una sempre più efficace depurazione delle acque prima dello scarico nel corpo idrico, sia per consentire a certi settori industriali un razionale impiego delle acque con adatto riciclo, sia per rendere utilizzabili acque che per composizione o localizzazione non lo erano. Quest'ultima possibilità già attualmente riveste una notevole importanza destinata però ad accentuarsi sensibilmente, grazie alla dissalazione di acque di mare o salmastre, realizzabile mediante numerosi processi con risultati apprezzabili sia qualitativamente che economicamente. 
Le acque utilizzate in lavorazioni, processi e cicli industriali devono presentare determinate caratteristiche in relazione ai particolari impieghi cui sono destinate e pertanto le tecniche di depurazione variano secondo i requisiti chimici, fisici o anche batteriologici richiesti. Le acque destinate a usi civili subiscono invece una serie ben definita di trattamenti connessi alle diverse tecniche di potabilizzazione. 


Depurazione delle acque industriali e civili - Per la depurazione delle acque destinate a usi industriali e civili si ricorre a diverse tecniche di pretrattamento e di trattamento specifici per particolari condizioni di impiego. La separazione delle sostanze in sospensione si ottiene per sedimentazione e decantazione delle acque in larghi bacini, aventi anche funzione di polmoni di riserva, allo scopo di consentire il deposito delle particelle di diametro superiore a 1/200 di mm, e per coagulazione e flocculazione in larghi bacini debolmente agitati, mediante trattamento chimico con agenti coagulanti come allume, silice attiva o polielettroliti, atti alla precipitazione delle particelle colloidali.

La separazione delle particelle solide più fini si realizza per filtrazione su letti di sabbia con granuli del diametro di circa 0,5 mm o su letti di ghiaia, sabbia e carbone attivo. La riduzione parziale o totale dei sali disciolti è un'operazione che assume diverse denominazioni secondo le modalità del trattamento o l'elemento/composto che si vuole specificamente eliminare. È comune l'eliminazione della durezza, permanente e temporanea, ossia l'operazione di addolcimento (detta anche decalcificazione e dolcificazione): la durezza temporanea è eliminata ricorrendo ad aerazione intensa o a trattamento con acqua di calce, mentre i solfati e i cloruri di calcio e di magnesio responsabili della durezza permanente vengono trasformati per reazione con calce e soda, prodotti molto economici, in carbonato di calcio e in idrossido di magnesio che precipitano.



Il post-trattamento delle acque industriali, oltre a regolare il pH in funzione dello specifico processo a cui sono destinate, o a controllare la corrosione, tende anche a impedire la formazione di alghe con l'aggiunta di composti organici del mercurio o di cloro. Per quanto concerne il problema della riduzione o eliminazione degli inquinanti, siano sostanze organiche o inorganiche, solide o liquide, solubili o insolubili, ormai lo stato delle conoscenze tecniche è tale da offrire le migliori garanzie se non si pongono limitazioni di carattere economico, al punto da consentire di ottenere al termine del trattamento, se richiesto, acqua potabile.

venerdì 9 aprile 2010

Delle fantastiche vacanze


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Lazise, adagiata sulla sponda veronese del lago di Garda affonda le sue origini in una storia molto antica. Il nome “Lazise” deriva dal latino "lacus" che significa villaggio lacustre. Lazise infatti fu territorio di palafitte oltre che borgo romano, mercato e nel medioevo castello di grande prestigio. Tra l'888 e il 961, durante il primo regno d'Italia da Berengario I° a Berengario II°, Lazise dipese direttamente dal sovrano, fu cioè "villa libera" non soggetta ad alcun feudatario.
Nel 961 l'Italia fu occupata dai re di Germania: con Ottone di Sassonia (983), Lazise ottenne il diritto di riunirsi e fortificarsi nonché larghe autonomie commerciali. Durante il XIII e XIV secolo, Lazise fu terra degli Scaligeri di Verona che la cinsero di mura turrite e vi costruirono la rocca e la darsena. 




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Sotto la Repubblica di Venezia Lazise subì numerosi assedi, devastazioni e saccheggi, ma rimase comunque unita alla Serenissima. Con Napoleone entrò a far parte della Repubblica Cisalpina e poi del Regno d'Italia.

giovedì 25 marzo 2010

il mio pensiero felice xD

La felicità è lo stato d'animo positivo di chi ritiene soddisfatti tutti i propri desideri.

LA FELICITA'...come una farfalla tra le mani:
se la stringi troppo muore,
se la lasci se ne va,
accarezzala dolcemente!

Io la felicità lo già trovata, e la trovo tutt'ora ogni giorno...
la famiglia, gli amici e le cose che amo maggiormente fare.

Le cose che mi rendono felice sono molte, ma in particolare stare con gli amici:
-parlare e scherzare con loro;
-condividere emozioni ed avventure fantastiche;
-ricordarsi di loro nei momenti più bui per poter così aprire degli spiragli di luce.
Dante's Inferno è ispirato molto liberamente alla prima parte della Divina Commedia. Il giocatore controlla Dante, un veterano della terza crociata, Che ha lasciato la sua amata Beatrice e cerca di salvare la sua anima da Lucifero, di cui ha bisogno per liberarsi dell'Inferno e tentare nuovamente di riprendersi il Trono di Dio. Nel suo viaggio attraverso i terribili gironi dell'Inferno, Dante si confronta con i propri peccati, il passato della sua famiglia e i suoi crimini di guerra.

Qst è un video anteprima del fantastico gioco Visceral Games "Dante's Inferno"



Vi è piaciuto??Vedrete il finale... xD
to be continued

sabato 20 marzo 2010

Stewie Griffin in the world


Il piccolo Stewie Griffin legge la Bibbia:
- Oh cavoli, questa sì che è letteratura! Leoni che mangiano i cristiani, gente inchiodata su croci, morti viventi: questa non è roba che trovi su “Winnie The Pooh”!

L’amore di un bambino per la mamma. Lois Griffin e il piccolo Stewie Griffin:
- Stewie, perché non vai a giocare nell’altra stanza?
- Perché non vai al diavolo?


Tramite il marchingegno per il controllo della mente, dal di fuori del negozio Stewie Griffin ordina al fratello che cosa dire.
Chris Griffin: Buongiorno negoziante, vorrei acquistare una sega a motore manuale in grado di segare uno sterno umano.
Negoziante: Cosa?!
Chris: É per un progetto scolastico, sono una specie di studente mandato qui per... ah, oh dannazione che cosa diavolo studiano ah-ahm... il corso di latino!
Negoziante: Spiacente ragazzo, non posso vendere seghe a motore ai minori.
Chris: Ora stammi a sentire pelato occhialuto di uno stoccafisso: o mi dai quello che ti chiedo o quel collo da merluzzo che hai te lo faccio diventare color rosso sangue.
[Un barbone distrae Stewie] E tu chi diavolo sei? No, non ho spicci con me, dove diavolo dovrei tenerli, nel pannolino?! Via, gira al largo barbone! Oh dannazione, questo affare è ancora acceso!